Rubrica semiseria di psicologia

Psycosì... perché sono curiosa!

Un pò per natura, un pò per deformazione professionale osservo tutto: comportamenti, persone, fatti. Cerco risposte, provo a darle quando posso e se non riesco, chiedo a chi ne sa più di me. Non sempre servono e non sempre esistono ma una buona analisi psicologica può rivelare l'inaspettato!

Ringrazio il Dr. Domenico De Berardis per il prezioso contributo, con la sua esperienza e professionalità ha risposto alla mia curiosità e alla vostra!

Per questo... Psycosí!

Bianca Sortino

Bianca Sortino

Dr. Domenico De Berardis

Dr. Domenico De Berardis


Profili Psicologici

Guarda gli ultimi profili psicologici inseriti

Quanto di ciò che crediamo è vero?

Siamo abituati a romanticizzare il conflitto, a pensare che "chi ama perdona tutto" o che il partner sia una persona da "riparare". Ma cosa dice davvero la scienza al riguardo? PSYCOSÍ approfondisce il tema con due interviste al doc Domenico de Berardis su un argomento che la psicologia popolare ha ridotto ad "alibi e semplificazioni". In questa puntata analizzeremo perché molte delle nostre convinzioni sull'amore sono in realtà ostacoli al nostro benessere.

Il mito della passione: Perché il conflitto costante NON è sinonimo di intensità, ma spesso un segnale di allarme.

La fallacia del "salvatore": Perché cercare di riparare il partner è una dinamica che alimenta la tossicità.

L'arte dei confini: Come smettere di confondere l'auto-tutela con l'egoismo e gestire i sensi di colpa.

Non parleremo di opinioni personali, ma di dinamiche relazionali e teoria dell'attaccamento. Se vi siete mai chiesti perché finiamo sempre negli stessi "incastri" o perché è così difficile dire di no senza sentirsi in colpa, queste puntate sono per voi!

Attiva le notifiche o segui la pagina per non perdere l'uscita. È tempo di fare un po' di chiarezza. Qual è il falso mito sulle relazioni in cui hai creduto più a lungo?

"Quando il politico è nudo"
Bentornati. Nella prima parte dell' intervista di Psycosí al doc Domenico de Berardis abbiamo analizzato i meccanismi del potere; ora, però, è il momento di togliere il velo alla 'maschera' del politico per osservare ciò che sta dietro: l'uomo, o la donna, alle prese con le proprie fragilità.
Dalla sindrome dell'abbandono elettorale– quella paura paralizzante di perdere il consenso – fino all'ossessione per il 'consenso perduto' o per la mancata elezione, come si trasforma l'ansia in una scelta politica? E soprattutto: siamo davvero sicuri che gli elettori non se ne accorgano? 
Spesso, quel malessere che il politico cerca di nascondere dietro una retorica impeccabile, trapela proprio attraverso il linguaggio del corpo, le esitazioni o le decisioni irrazionali. Oggi esploreremo come queste 'psicopatologie del potere' influenzano non solo la salute mentale di chi siede negli scranni, ma anche la percezione – e la fiducia – di chi, da casa, osserva attentamente ogni loro passo.
Continuiamo il nostro viaggio nelle pieghe della politica con il doc de Berardis e vediamo quanto questa 'ansia da prestazione' costante finisce per creare politici che non guidano più il Paese, ma si limitano a inseguire i sondaggi, perdendo così la propria identità politica. Quanto costa, in termini di fiducia, questa debolezza? E come facciamo a distinguere un leader che ha una visione e uno che è semplicemente ostaggio delle proprie nevrosi elettorali?
L'elettore moderno è diventato un esperto di micro-espressioni. Quali sono i segnali rivelatori – quel 'rumore di fondo' psicologico – che fanno capire subito a un cittadino che un politico è in balia delle proprie paure invece che della strategia? Quando un elettore percepisce che un politico è 'nel pallone', quel politico è già morto politicamente? Scopriamolo insieme nella seconda parte di "Psicopatologie del politico"⬇️

 

Il potere è una cura o una patologia ambientale? Psycosí dedica due interviste con il doc Domenico de Berardis alle Psicopatologie del Politico... ma senza cercare colpevoli!.. analizzando piuttosto i sintomi di un sistema. Esploreremo come alcune dinamiche di potere possano agire da catalizzatori per tratti narcisistici o di distacco emotivo, trasformando chi lo esercita. È la politica ad attirare profili specifici o è la poltrona che 'modella' la mente di chi ci si siede sopra? Analisi di un fenomeno in cui il confine tra ambizione e disfunzione si fa, giorno dopo giorno, sempre più sottile..Vi siete mai chiesti perché certe dinamiche del potere sembrano replicare, quasi per gioco, i meccanismi di alcune alterazioni del comportamento? Entriamo nelle stanze dei bottoni e non per fare diagnosi ma per leggere i segnali: quando l'ossessione per il consenso e il delirio di controllo diventano la norma, qual è il prezzo che paghiamo tutti? La risposta potrebbe non essere in un voto, ma in un profilo psicologico che non ci hanno mai insegnato a leggere.

Il profilo psicologico del Vescovo della Diocesi di Teramo e Atri Mons. Lorenzo Leuzzi

Io c'ero. Non è che ami particolarmente questa espressione.. ma per lui sì. Una diretta interminabile, di quelle degne dell' insediamento di un Presidente o di un Monarca. Ed effettivamente un po' lo è stato e lo è. Soprattutto per una voce del suo curriculum: cappellano a Montecitorio dal 2010 al 2017... Dopodiché a Teramo. Il 23 novembre 2017, a circa un anno dal terremoto che decretò Teramo terremotata...arriva lui, Sua Eccellenza Monsignor Lorenzo Leuzzi. E con lui arriva la forza della Chiesa che tutto può... dall' alto del Paradiso. Affascinata dalla sua cultura, un mix di scienza ( è medico) e teologia (ha scritto numerosi testi di approfondimento), e dalla sua simpatia, l' ho intervistato varie volte e tutte le volte ho trovato un uomo che avrei ascoltato ancora...ma guai a dirglielo!!! Sennò non la finisce più!!! E il dottor De Berardis invece che ne pensa del vescovo Lorenzo Leuzzi?

I tuoi suggerimenti

Siamo sempre disponibili nel ricevere qualsiasi domanda o feedback.